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Lilith e il desiderio proibito

Nel cuore del tema natale esiste un punto oscuro, affascinante, eppure spesso frainteso: Lilith, anche detta Luna Nera. Ma chi è davvero Lilith? È solo un elemento astrologico secondario? O custodisce un archetipo universale e senza tempo?

In ogni carta astrologica, Lilith è il simbolo di ciò che è stato rimosso, represso, negato. È la voce interiore che non si piega, il desiderio che non chiede il permesso. È l’istinto che si rifiuta di essere domato, ma anche la ferita che pulsa silenziosa quando cerchiamo di adattarci a un mondo che non ci vede per ciò che siamo davvero.


lilith con un serpente

Le radici mitologiche di Lilith

Per comprenderla, dobbiamo partire dal mito. Nella tradizione ebraica antica, Lilith fu la prima moglie di Adamo, creata come lui dalla terra. Non da una sua costola, ma in parità. E fu proprio questa parità a diventare motivo di rottura: Lilith non accettò di sottomettersi, nemmeno nell’unione sessuale. Fuggì dal paradiso, scegliendo l’esilio alla subordinazione. Da lì in poi, la storia l’ha trasformata in demone, in tentatrice, in figura da temere.

Ma sotto la crosta del mito, Lilith è l'archetipo della donna libera, della parte indomabile dell’anima, del desiderio puro, non addomesticato. Non è solo femminile: Lilith esiste nel tema di ogni persona, di ogni genere, come simbolo del nostro potenziale ribelle, ma anche della nostra ferita originaria.


Lilith nel tema natale: dove abitiamo il desiderio incompreso

In astrologia, Lilith si posiziona come punto matematico: è l’apogeo lunare, il punto più lontano della Luna dalla Terra. Questo già ci dice molto simbolicamente: è la parte di noi che la coscienza lunare — emotiva, familiare, rassicurante — non riesce a raggiungere.

Lilith nel tema natale può indicare:

  • ciò che desideriamo ardentemente, ma ci è stato insegnato a temere

  • la sessualità non riconosciuta, oppure vissuta con senso di colpa

  • le zone della nostra vita dove ci sentiamo emarginatə o “troppo”

  • la forza che ci spinge a liberarci dalle aspettative, anche al costo di rimanere solə


Per esempio, Lilith in Leone può vivere il bisogno di brillare e dominare, ma spesso si ritrova in ambienti che la reprimono o la ridicolizzano. Lilith in Cancro può desiderare protezione e nutrimento profondo, ma finisce spesso in relazioni dove questi bisogni vengono ignorati.


Desiderio e rifiuto: Lilith in chiave psicologica

Se ci spostiamo nel territorio della psicologia, Lilith si avvicina all’ombra junghiana: è ciò che viene espulso dal campo della coscienza perché ritenuto inaccettabile. Ma Jung ci ricorda che quello che non affrontiamo all’interno, lo incontreremo all’esterno, come destino.

Lilith non è il “lato oscuro” in senso negativo, ma è la parte che non ha ancora avuto voce. Il desiderio che non abbiamo saputo nominare. Il “no” che non abbiamo avuto il coraggio di dire. La rabbia che ci ha insegnato a reprimere.

E come ogni parte non riconosciuta, Lilith agisce. Lo fa attraverso relazioni intense, attraverso la seduzione e il rifiuto, attraverso dinamiche in cui perdiamo il controllo o in cui ci sentiamo invisibili. Ma lo fa per condurci a un punto: integrare ciò che abbiamo diviso.


Lilith come chiave filosofica: libertà, autenticità e solitudine

Filosoficamente, Lilith rappresenta una tensione irrisolta tra autenticità e appartenenza. Per essere fedelə a sé, Lilith rinuncia alla sicurezza del “giardino”. È l’eterna outsider, come Antigone, come Medea, come le figure tragiche che scelgono la verità al posto del compromesso.

Ma questa scelta ha un costo: la solitudine, il giudizio, l’incomprensione.

Eppure, in un mondo dove siamo costantemente spinti ad adattarci, Lilith ci mostra una via alternativa: quella della libertà radicale. Non come ribellione vuota, ma come espressione profonda del proprio essere.


Lilith nelle relazioni: attrazione fatale o liberazione?

Nella sinastria — l’analisi astrologica delle compatibilità — Lilith può indicare:

  • relazioni altamente magnetiche, dove il desiderio è intenso e destabilizzante

  • legami non convenzionali, fuori dalle regole sociali

  • rapporti in cui uno dei due diventa il catalizzatore delle ombre dell’altro

Se la Lilith di una persona tocca il Sole dell’altra, si può vivere un’attrazione potente, ma anche paura del rifiuto. Se tocca la Luna, emergono bisogni profondi e ferite emotive. Se tocca Marte o Venere, la sessualità può diventare campo di battaglia o di risveglio.

In ogni caso, Lilith non lascia indifferenti. Ci obbliga a guardare ciò che non abbiamo mai osato guardare.


Come lavorare con Lilith: dal rifiuto all’integrazione

Il primo passo è non giudicare ciò che desideri.Osserva Lilith nel tuo tema: in quale segno si trova? In quale casa? Che aspetti forma?

Fatti queste domande:

  • Dove ho sentito di essere “troppo”?

  • Quale desiderio continuo a negare?

  • In quale ambito della mia vita mi sento esiliatə, non visto, non ascoltato?


Integrare Lilith non significa agire con rabbia o distruzione. Significa dare cittadinanza al desiderio, allo spirito selvaggio, alla verità interiore.E questo può aprire le porte non solo alla liberazione, ma anche a un amore più vero. Verso l’altro, ma soprattutto verso te stessə.

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